
Sarà celebrata dalle generazioni future come la grande festa anniversario. Dovrebbe essere commemorata come il giorno della liberazione, con solenni atti di devozione a Dio onnipotente. Dovrebbe essere festeggiata con sfarzo e parate, spettacoli, giochi, gare, salve di cannone, campane, falò e fuochi d'artificio da un capo all'altro di questo continente, da questo momento in poi per l'eternità.
— Una lettera ad Abigail dopo il passaggio della risoluzione d'indipendenza del 2 luglio. Naturalmente il 4 luglio, quando la Dichiarazione di Indipendenza fu approvata, divenne quella «festa anniversario». [3 luglio 1776]